L’intervista con la RAI

Lo scorso gennaio una troupe della redazione Rai della Valle d’Aosta mi aveva seguita e intervistata in una “giornata tipo”. Finalmente il servizio, un condensato di quelle ore di filmati e interviste, è andato in onda ieri sera nel tg regionale delle 19:30. Condivido qui il video, di modo che lo possiate vedere… in tutta Italia!

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Le mie scuse

Sto trascurando non poco queste pagine. Vi chiedo scusa, ma purtroppo il tempo è sempre poco, le cose da fare molte… non riesco nemmeno a dedicarmi ad un nuovo romanzo di cui ho già scritto l’intera trama, ma chissà quando potrò svilupparla in pagine, capitoli…

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I danni del vento, un dettaglio – Vallone di St.Barthélemy, Nus (AO)

Molti sarebbero i temi da trattare, l’altro giorno ho scattato numerose foto che mettevano in evidenza i danni del vento sui boschi anche in altre aree rispetto a quelle del Nord Est (vedi qui nella provincia di Cuneo, in Valle Pesio). Molto ci sarebbe da parlare di questi fatti, delle conseguenze immediate e di quelle che si protrarranno nel tempo, ma non sono argomenti di cui si può scrivere velocemente in cinque o dieci minuti.

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Autunno nei pressi dell’alpeggio Barbonce – Vallone di St.Barthélemy, Nus (AO)

Quelle volte che ho qualche ora libera, o quando decidiamo di prenderci uno stacco dai lavori quotidiani, si va a fare due passi “un po’ più su”, nelle montagne vicine, ma che comunque richiedono il giusto tempo per essere raggiunte. Se si guardasse tutto ciò che c’è da fare, non ci si muoverebbe mai di casa. Ma la vita è una e non si può/deve sempre solo lavorare.

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Pascolo autunnale – Petit Fenis, Nus (AO)

Per fortuna al momento si può ancora pascolare con le capre: un po’ di foglie dei cespugli, ma soprattutto tante ghiande e castagne. Questi ultimi sono alimenti molto nutrienti, quindi non è necessario stare l’intera giornata al pascolo, ma diverse ore, tra mattino e pomeriggio, già sono dedicate a questa attività.

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Primo piano caprino – Petit Fanis, Nus (AO)

Sarebbe bello riuscire a vivere solo scrivendo libri e pascolando le capre come passatempo… Ma per vivere di libri bisogna venderne centinaia di migliaia di copie, per pagarsi le spese e averne di che campare (agli scrittori, specie a quelli non famosi, da un libro vengono in tasca spesso solo pochi centesimi a copia), quindi purtroppo tocca fare anche altro.

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Aghi di larice e riflessi in una pozzanghera di neve sciolta – Vallone di Saint Barthélemy, Nus (AO)

Così se ti offrono un lavoro lo accetti, anche se il sogno era un altro. Cercherò di continuare a scrivere libri, anche se vedo che è sempre più difficile riuscire a venderli. Continuerò a fare fotografie, di animali, di montagne, di dettagli del mondo che mi circonda. Ma non so quando e se riuscirò ad aggiornare queste pagine. L’altro giorno un amico mi diceva che “storie di pascolo vagante” ha lasciato un gran vuoto. Purtroppo però quel mondo non è più il mio, quindi non avevo più di che scrivere. Il mio mondo oggi è questo, quello della “mezza montagna dell’uomo”, ma vivendola in prima persona… molto spesso manca il tempo per scriverne. Adesso è così, vedremo in futuro se riuscirò ad organizzarmi diversamente. Voi ogni tanto passate per vedere se c’è qualche aggiornamento, ma… leggete anche i miei libri! Grazie…