Parlar di lupi/libri a Passy

Quando ho ricevuto un invito a partecipare al Salone internazionale del libro di montagna a Passy (Francia) ero molto felice. Il tema di quest’anno è l’alpeggio, in un gioco di parole tra alpages (alpeggi, pascoli) e al… pages (pagine).

gf7oh7
Locandina del Salone di Passy 2019

A mano a mano che procedevano le comunicazioni con gli organizzatori, ho capito che mi sarei trovata a parlare ad una conferenza avente per tema… il lupo. Qui trovate il sito della manifestazione, dal 9 all’11 agosto, mentre qui il programma dettagliato di tutte le giornate. La domenica 11 sarà dedicata per l’appunto al lupo e, nel primo pomeriggio, alle 13:30, ci sarà l’incontro “La problematica del lupo”, a cui parteciperò insieme a un allevatore francese e uno svizzero.

rwvh1q
Cartello di segnalazione della presenza di cani da guardiania apposto dagli allevatori nei pressi di un alpeggio in Valle Infernotto (CN) (foto C.Dosio)

Se, da una parte, mi fa piacere prendere parte ad un’occasione di scambio e confronto internazionale, dall’altra l’argomento è sempre più spinoso e delicato. A mano a mano che le montagne si “popolano” di gitanti e turisti (più che mai quest’anno, con le ondate di calore che spingono la gente a cercare refrigerio in quota), questi ultimi vengono a contatto con chi in montagna è salito per lavoro, insieme a greggi, mandrie e, spesso, ai cani da guardiania che li accompagnano.

dxt2w8
Capre in un recinto in alta Valle Orco (TO)

Parallelamente al (grave) problema delle predazioni e a tutto il lavoro aggiuntivo a carico degli allevatori per cercare di prevenirle e/o difendere i propri animali dagli attacchi di predatori (non solo il lupo, c’è l’orso che sta espandendo il suo areale e la lince, che, di tanto in tanto, preda qualche ovicaprino qua e là), c’è infatti da affrontare il turista che vuole tutta la montagna per sé e non accetta di convivere… con ciò che l’allevatore deve impiegare per tentare di convivere con il lupo!

wmppvm
Pastori con i cani paratori accanto a loro… i cani da guardiania invece devono stare lontano dall’allevatore, a difendere il gregge – Val Chisone (TO)

Quante parole e quante discussioni! Discussioni sui pascoli, minacce di denunce, parole grosse che volano… e infinite discussioni che proseguono sui social o con lettere ai giornali locali. Il senso di impotenza e frustrazione dell’allevatore si fanno più intensi, il nervosismo dilaga. Via via che la stagione avanza, chi ha momenti di scontro quasi quotidiano con gli altri fruitori della montagna per “colpa dei cani”, identifica in questo aspetto una delle principali problematiche del problema lupo. Anche quando di attacchi da parte del predatore non ce n’è fortunatamente nemmeno uno!

c48xlh
Gregge a Ceresole – Valle Orco (TO)

Così sono curiosa di sentire cosa diranno i “colleghi” d’oltralpe anche su queste tematiche. Da loro i turisti sono più educati/rispettosi? Chi si occupa della segnaletica per la presenza dei cani? In Piemonte o uno possiede ancora i “vecchi” cartelli ricevuti in passato, o deve affidarsi al fai da te. Colgo l’occasione ancora una volta per segnalare a tutti dove scaricare l’ultima versione di tali cartelli, potete trovarli qui, ma per la stampa dovete provvedere a vostre spese.

mcu2zz
Cane da guardiania scende con il gregge dal camion che ha condotto tutti gli animali in montagna – Rosone, Valle Orco (TO)

E quali cani vengono impiegati? Ci sono razze meno problematiche con l’uomo, o tutto dipende da come vengono inseriti nel gregge, da come vengono educati nei primi mesi di vita? Al Salone porterò la mia testimonianza, la mia esperienza diretta, la mia storia, così come ho sempre fatto in conferenze dove mi veniva chiesto di parlare del lupo.

iwk7lt
Gregge con cane da guardiania a Sommarese (AO)

Ho comunque chiesto “aiuto” ad alcuni amici tecnici per avere un quadro più preciso su alcuni aspetti che riguardano sia le predazioni, sia il sostegno agli allevatori nelle due regioni che conosco meglio, Piemonte e, ora, la Valle d’Aosta. Così potrò rispondere a chi, eventualmente, mi facesse delle domande in tal senso.

8qyk3u
Le pecore al pascolo sparpagliate sul versante sono quasi invisibili… – Vallone del Roc, Valle Orco (TO)

Spero i toni si mantengano moderati, anche se so bene come, specialmente in Francia, il fronte anti-lupo sia molto agguerrito. Le voci che rimbalzano tra le vallate spesso dicono che “di là” i pastori possono sparare al lupo. Ma è proprio vero? Come stanno davvero le cose? E quali sono stati i risultati ottenuti dopo gli abbattimenti? Sarà interessante capirne di più su questi aspetti.

6sjiqz
Gregge di capre accompagnate verso i pascoli da alcuni cani da guardiania – Val Sangone (TO)

Insomma, avrei preferito andare a Passy per parlare dei miei libri e non solo di lupi e problematiche relative. E’ vero che, comunque, in occasione delle presentazioni la domanda sulle predazioni esce sempre… Però mi piacerebbe affrontarla in modo costruttivo. Invece, anno dopo anno, vedo che si getta sempre più benzina sul fuoco, ci si arrocca su posizioni di incomunicabilità, senza prendere in considerazione gli esempi positivi di cosa ha funzionato, dove e perché. Con buona pace di tutti quelli che insultano gli allevatori sul web (ma che non hanno la più pallida idea di cosa voglia dire stare in alpeggio, pascolare gli animali, vivere talvolta in condizioni che definire “spartane” è dir poco, convivere con predatori, sbalzi climatici e turisti cafoni) i predatori sono un grave problema, per i danni diretti e indiretti che causano. Loro però sono animali e non hanno colpe, molto spesso mi viene il dubbio che le colpe più grandi le hanno coloro che continuano ad aizzare gli animi (da una parte e dall’altra) solo ed esclusivamente sul tema predatori, per confondere le tante altre problematiche che affliggono l’allevamento (di montagna e non solo).

fsfcag
Locandina Valtournenche

Parlerò anche di questo a Passy, se ne avrò modo, ma soprattutto nelle altre serate che si terranno nelle prossime settimane, dove invece presenterò i miei libri o parlerò delle mie esperienze, della mia storia. La prima è il 26 luglio 2019 a Valtournenche nell’ambito di “Parole illuminate dal Cervino”. Ore 18:00 presso la Sala Consigliare, con “Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta – 23 itinerari escursionistici”. Seguirà una serata a Groscavallo (TO) il 31 luglio con “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora” (ore 21:00). Qui trovate tutti gli altri appuntamenti in programma.

Annunci

Saliamo qui dal 1933

Dopo vari tentativi per combinare questa intervista, finalmente sono riuscita a raggiungere Rino a Torgnon. Questo comune collocato in quota sui versanti della Valtournenche è ricchissimo di alpeggi. Una lunghissima pista sterrata, da cui si staccano diramazioni secondarie, permette di raggiungerli attraversando le varie conche, alternando boschi di conifere e pascoli. La pista è chiusa al traffico (a parte gli aventi diritto) ed è molto frequentata dagli amanti della bicicletta. Alla fine del percorso si raggiunge il lago di Cignana (qui il percorso escursionistico per il lago, che però non passa all’alpeggio di cui sto per parlarvi).

l98sma
Telinod – Torgnon (AO)

La segnaletica è perfetta, quasi senza consultare la cartina, arrivo all’alpeggio Telinod mentre la mandria sta uscendo dalla stalla, diretta verso i pascoli. Saluto la signora Franca, poi raggiungo Rino, che sta tirando i fili per dare il pezzo alle vacche. La cagna mi abbaia, diffidente: “E’ da pascolo… ma anche da guardia!

uqtiow
Delimitazione del pascolo, Telinod – Torgnon (AO)

Terminato il lavoro, mentre gli animali brucano tranquilli, possiamo chiacchierare. “L’alpeggio è comunale, siamo in affitto, sarebbe troppo bello fosse nostro! Veniva già qui mio nonno, è dal 1933 che saliamo qui, poi mio papà e adesso noi… Io con la moglie e i figli e mio fratello.

tmwf6j
Al pascolo, Telinod – Torgnon (AO)

Una volta mio papà aveva tutte pezzate nere, le rosse non le voleva… Abbiamo iniziato io e mio fratello, quando abbiamo fatto la stalla nuova, abbiamo aumentato il numero dei capi e preso le pezzate rosse, per la resa. Poi c’è qualche castana per le battaglie, abbiamo anche quella passione lì. Qualcuna ci vuole, ma non troppe. Qui abbiamo le nostre bestie e altre che ci danno in affida per l’estate. La transumanza, con le nostre, la facciamo interamente a piedi, in salita e in discesa. E’ una vera festa!

xofubm
Al pascolo, Telinod – Torgnon (AO)

E’ una bella, lunga chiacchierata, quella con Rino. Mi racconta le cose di oggi, ma anche tanto sul passato. “Oggi usiamo solo più questo alpeggio come strutture: quello vecchio lì sulla strada, ce n’era un altro sotto e uno più sopra, ma non li usiamo più. Dovessi tornare sotto… nelle baite vecchie… tutto a mano… non c’era la luce, si usava l’acetilene. Quando pioveva era tutto umido, c’era il camino e il buco nel tetto per fare uscire il fumo. Mangiavi al freddo con la giacca e il berretto, adesso non c’è paragone!

pvylg5
Rino al pascolo, Telinod – Torgnon (AO)

Le maggiori soddisfazioni di questo mestiere sono la libertà… la passione, prima cosa, altrimenti non si farebbe! A me piace tanto il pascolo, anche sotto la pioggia, non me ne fa niente di stare al pascolo quando piove. E’ una soddisfazione vedere le mucche sazie, belle.

qdngil
La famiglia Barrel, Telinod – Torgnon (AO)

Adesso siamo solo noi, prendiamo un operaio a contratto quando abbiamo bisogno, a volte tutta l’estate, a volte no. Mio fratello adesso è giù a far fieno. Il figlio maggiore si è sposato quest’anno, ha 25 anni. Sembra che vogliano continuare… Speriamo per il futuro che questo mestiere cambi per il meglio! A volte ti chiedi chi te lo fa fare… Ma hai tutte le attrezzature, è il tuo mestiere, mica vai a fare altro.

b38g04
Fontine, Telinod – Torgnon (AO)

A differenza della maggior parte degli alpeggi di Torgnon, che conferiscono il latte al caseificio di fondovalle, a Telinod si caseifica e si vendono i prodotti. “Facciamo Fontina, formaggio semi-grasso, ricotta, seras, brossa, burro e burro fuso. Molti negozi ci ordinano i prodotti e noi li portiamo giù. Parte delle Fontine le diamo alla cooperativa.

f7rezx
In caseificio, Telinod – Torgnon (AO)

Quel giorno è il figlio minore in caseificio a girare le Fontine, ma solitamente i casari sono lo zio o il fratello maggiore, uno impegnato con la fienagione e l’altro con lo spandimento dei liquami della concimaia sui pascoli.

dubed0
Concimazione dei pascoli, Telinod – Torgnon (AO)

La strada qui l’hanno fatta a scaglioni, in 4 tratte. Prima si saliva a piedi con i muli… Dall’alpeggio sotto avevano fatto una pista dove si poteva salire con il trattore e ce lo facevamo imprestare per portare su la roba. Circa 35 anni fa noi siamo stati i primi ad utilizzare il motore a scoppio collegato all’attrezzo per girare la cagliata e per la mungitrice a carrello.

w5onum
Vista sul Cervino – Tognon (AO)

Proseguo oltre l’alpeggio, fino ad affacciarmi dove si può vedere il Cervino. E’ un vero peccato che le mandria non sia più qui al pascolo, sarebbe stata una magnifica foto… I pascoli invece sono già stati brucati, anche da queste parti l’erba quest’anno non era abbondante. Qualche pioggia c’è stata, poi anche la grandine e la neve.

1bbyss
Rientro in stalla, Telinod – Torgnon (AO)

Mentre rientro, incontro numerosi ciclisti che approfittano della splendida giornata. La mandria sta tornando in stalla, io mi affretto a ripercorrere tutta la strada, incontrando escursionisti a piedi solo nell’ultimo tratto. Anche quest’anno in uno degli alpeggi di Torgnon si è tenuto uno degli appuntamenti di Alpage Ouverts, Telinod l’ha già ospitato in tre occasioni. In quelle giornate è possibile anche usufruire delle navette.

La gente si lamentava perché passava negli alpeggi e non trovava niente

Sempre grazie al passaparola degli amici, eccomi questa volta a Valtournenche, accompagnata da Liviana, che mi porta da Laura e Loris, amici di famiglia che gestiscono un alpeggio da quelle parti, producono e vendono formaggi. Proprio quello di cui ho bisogno io! Tra l’altro, questo alpeggio mi era già stato indicato anche da un altro “informatore sul campo”.

sjhpga
Uscita dalla stalla – La Manda, Valtournenche (AO)

Arriviamo quando le vacche stanno per essere slegate, cioè stanno per uscire verso i pascoli. Un saluto veloce a tutta la famiglia, poi decido di seguire Loris, così posso scattare un po’ di foto approfittando della bella luce del mattino e del cielo ancora abbastanza azzurro. Le previsioni sono incerte, il tempo dovrebbe peggiorare, quindi è meglio non perdere l’attimo.

fgstjx
In cammino verso i pascoli – La Manda, Valtournenche (AO)

Oltretutto, nei pressi dell’alpeggio il Cervino non si vede, è coperto da un costone, quindi seguendo la mandria dovrei arrivare dove si vede almeno la sua sommità. Loris accompagna gli animali e resterà con loro fino al momento di rientrare, così io ritorno sui miei passi per andare a fotografare Laura che sta lavorando il latte, poi sarà la volta delle domande.

begunc
Laura rompe la cagliata – La Manda, Valtournenche (AO)

Loris al pascolo non rinuncia, quindi è toccato a me fare la casara. Poi le donne… hanno più pazienza! Era già il ruolo di mia nonna, mia mamma va ancora in alpeggio con mio fratello, la nuora e tutta la famiglia, è ancora lei che fa i formaggi. Sono due anni che trasformiamo qui in alpeggio, prima davamo il latte al caseificio. Il padrone dell’alpeggio ha messo a posto i locali, è stato anche lui a spingerci a lavorare il latte.

1h1hot
La stagionatura dei formaggi – La Manda, Valtournenche (AO)

Qui turisti ne passano tanti, salgono con l’ovovia e fanno il percorso del Balcone del Cervino. La gente si lamentava perché passava negli alpeggi e non trovava niente da comprare! Qui nella zona di Cervinia adesso ci siamo noi, Didier e Gildo che fanno formaggi, tutti gli altri conferiscono. Turismo ce n’è parecchio!

tomhux
Il Bedzo – La Manda, Valtournenche (AO)

Abbiamo fatto la scelta di non fare Fontine. Passano quattro mesi prima di poterle vendere, oppure le fai e le dai alla cooperativa, ma qui per la gente che passa non hai niente. Allora ci siamo creati un nostro prodotto, il Bedzo, che vuol dire formaggio nel patois di qui. Produciamo, stagioniamo noi, minimo 60 giorni, e ce li vendiamo. E’ una scelta che funziona bene. D’inverno invece conferiamo alla Centrale del latte.

2josvn
La famiglia Pieiller – La Manda, Valtournenche (AO)

Questo alpeggio è ancora a conduzione interamente famigliare. Ethel e Ellis, le due figlie, hanno un’età in cui possono ormai aiutare i genitori. La maggiore studia all’Institut agricole, mentre la minore ha scelto un indirizzo turistico. “E’ dura essere madre e allevatrice perché… i figli non te li godi. Alla sera finisci i lavori e loro sono già a dormire. Stiamo più insieme d’estate.

kestma
Sui pascoli di La Manda – Valtournenche (AO)

Torno sui pascoli e raggiungo Loris. “Non devi filmare, no? Solo domande? Io non fatico a parlare se tu scrivi, ma quando mi hanno intervistato con le telecamere, lì non sapevo cosa dire!“. Sicuramente non gli manca la parlantina, così mi faccio raccontare la sua storia.

e0d6lw
Loris e una delle sue vacche castane –

Bestie ne ho sempre avute, ma io facevo un altro lavoro, lavoravo per una ditta che distribuisce bevande. Più che altro erano i miei nonni che ne avevano. Poi ho sposato Laura, la sua famiglia già andava in alpeggio. Prima tenevamo le bestie giù, poi c’è stata l’alluvione nel 2000 e ha danneggiato i prati, così nel 2001 abbiamo iniziato a venire in alpeggio, all’inizio eravamo dall’altra parte della vallata, sempre qui a Valtournenche.

7ovu3e
Al pascolo al cospetto del Cervino – La Manda, Valtournenche (AO)

Una volta avevo solo vacche nere, poi abbiamo preso le bianche e rosse, per la resa. Solo con le nere non riesci a campare. Teniamo giù i manzi bianchi e rossi per pulire i prati brutti dove non possiamo sfalciare. Il fieno me lo faccio io, il primo taglio prima di salire, poi per il secondo viaggio su e giù. Quando non ci sono… la moglie e le figlie tirano fuori un po’ più di grinta!

7dlvru
In quella foto c’è un po’ del mio cuore” – La Manda, Valtournenche (AO)

Le reine sono una… malattia, e pure contagiosa! Sono un qualcosa in più, ma danno anche l’input per andare avanti. Però non deve essere basato tutto su quello. Due o tre volte all’anno le porto alle battaglie, sono accanito… perché ci tengo, ma non sono di quelli che vogliono ad arrivare a tutti i costi.

slfbkd
Chi già rumina e chi pascola – La Manda, Valtournenche (AO)

Più tardi, a tavola, con degli amici di Loris arrivati dal Piemonte, anche loro appassionati, dopo qualche parola sul tempo, sulla siccità, i temporali e la resa del fieno… il discorso sarà poi quasi esclusivamente dedicato alle reines e alle battaglie, non solo quelle della Vallée e del Piemonte, ma anche quelle svizzere. E Loris si arrabbierà perché non riusciva a ricordarsi il nome di una vincitrice alle finali svizzere…

1rrwgw
Al pascolo con i ghiacciai sullo sfondo – La Manda, Valtournenche (AO)

E’ un mondo particolare, quello degli appassionati di reines. Vedono una foto di una vacca e la riconoscono, sanno il suo nome e quello del suo proprietario, dove e quando ha vinto un combat, se è stata acquistata o se è nata nella stalla del suo padrone. Se ha avuto figlie vincitrici o se è lei figlia di una reina famosa… “Hanno un qualcosa in più nel carattere“, mi diceva Laura davanti alla stalla. “Una bianca e rossa, anche se la coccoli, non viene a farsi accarezzare e grattare prima di entrare in stalla come invece fanno le nere!

un18ef
Rientro dal pascolo mattutino – La Manda, Valtournenche (AO)

Nella baita c’è un pesce rosso, un coniglietto nano. Fuori razzolano le galline, una gatta gioca con il suo micino. C’è una capretta che segue Loris al pascolo e gli da i baci. “Viene anche in casa a prendere il biscotto… Io ho una grande passione per tutti gli animali. Bisogna rispettarli quando sono in vita, però… è un circolo, li allevi e sai che verrà il momento di macellarli, non puoi allevarli tutti. E’ la vita, appunto. La gente non capisce, se c’è l’allevamento, c’è anche la macellazione.