Parlar di lupi/libri a Passy

Quando ho ricevuto un invito a partecipare al Salone internazionale del libro di montagna a Passy (Francia) ero molto felice. Il tema di quest’anno è l’alpeggio, in un gioco di parole tra alpages (alpeggi, pascoli) e al… pages (pagine).

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Locandina del Salone di Passy 2019

A mano a mano che procedevano le comunicazioni con gli organizzatori, ho capito che mi sarei trovata a parlare ad una conferenza avente per tema… il lupo. Qui trovate il sito della manifestazione, dal 9 all’11 agosto, mentre qui il programma dettagliato di tutte le giornate. La domenica 11 sarà dedicata per l’appunto al lupo e, nel primo pomeriggio, alle 13:30, ci sarà l’incontro “La problematica del lupo”, a cui parteciperò insieme a un allevatore francese e uno svizzero.

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Cartello di segnalazione della presenza di cani da guardiania apposto dagli allevatori nei pressi di un alpeggio in Valle Infernotto (CN) (foto C.Dosio)

Se, da una parte, mi fa piacere prendere parte ad un’occasione di scambio e confronto internazionale, dall’altra l’argomento è sempre più spinoso e delicato. A mano a mano che le montagne si “popolano” di gitanti e turisti (più che mai quest’anno, con le ondate di calore che spingono la gente a cercare refrigerio in quota), questi ultimi vengono a contatto con chi in montagna è salito per lavoro, insieme a greggi, mandrie e, spesso, ai cani da guardiania che li accompagnano.

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Capre in un recinto in alta Valle Orco (TO)

Parallelamente al (grave) problema delle predazioni e a tutto il lavoro aggiuntivo a carico degli allevatori per cercare di prevenirle e/o difendere i propri animali dagli attacchi di predatori (non solo il lupo, c’è l’orso che sta espandendo il suo areale e la lince, che, di tanto in tanto, preda qualche ovicaprino qua e là), c’è infatti da affrontare il turista che vuole tutta la montagna per sé e non accetta di convivere… con ciò che l’allevatore deve impiegare per tentare di convivere con il lupo!

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Pastori con i cani paratori accanto a loro… i cani da guardiania invece devono stare lontano dall’allevatore, a difendere il gregge – Val Chisone (TO)

Quante parole e quante discussioni! Discussioni sui pascoli, minacce di denunce, parole grosse che volano… e infinite discussioni che proseguono sui social o con lettere ai giornali locali. Il senso di impotenza e frustrazione dell’allevatore si fanno più intensi, il nervosismo dilaga. Via via che la stagione avanza, chi ha momenti di scontro quasi quotidiano con gli altri fruitori della montagna per “colpa dei cani”, identifica in questo aspetto una delle principali problematiche del problema lupo. Anche quando di attacchi da parte del predatore non ce n’è fortunatamente nemmeno uno!

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Gregge a Ceresole – Valle Orco (TO)

Così sono curiosa di sentire cosa diranno i “colleghi” d’oltralpe anche su queste tematiche. Da loro i turisti sono più educati/rispettosi? Chi si occupa della segnaletica per la presenza dei cani? In Piemonte o uno possiede ancora i “vecchi” cartelli ricevuti in passato, o deve affidarsi al fai da te. Colgo l’occasione ancora una volta per segnalare a tutti dove scaricare l’ultima versione di tali cartelli, potete trovarli qui, ma per la stampa dovete provvedere a vostre spese.

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Cane da guardiania scende con il gregge dal camion che ha condotto tutti gli animali in montagna – Rosone, Valle Orco (TO)

E quali cani vengono impiegati? Ci sono razze meno problematiche con l’uomo, o tutto dipende da come vengono inseriti nel gregge, da come vengono educati nei primi mesi di vita? Al Salone porterò la mia testimonianza, la mia esperienza diretta, la mia storia, così come ho sempre fatto in conferenze dove mi veniva chiesto di parlare del lupo.

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Gregge con cane da guardiania a Sommarese (AO)

Ho comunque chiesto “aiuto” ad alcuni amici tecnici per avere un quadro più preciso su alcuni aspetti che riguardano sia le predazioni, sia il sostegno agli allevatori nelle due regioni che conosco meglio, Piemonte e, ora, la Valle d’Aosta. Così potrò rispondere a chi, eventualmente, mi facesse delle domande in tal senso.

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Le pecore al pascolo sparpagliate sul versante sono quasi invisibili… – Vallone del Roc, Valle Orco (TO)

Spero i toni si mantengano moderati, anche se so bene come, specialmente in Francia, il fronte anti-lupo sia molto agguerrito. Le voci che rimbalzano tra le vallate spesso dicono che “di là” i pastori possono sparare al lupo. Ma è proprio vero? Come stanno davvero le cose? E quali sono stati i risultati ottenuti dopo gli abbattimenti? Sarà interessante capirne di più su questi aspetti.

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Gregge di capre accompagnate verso i pascoli da alcuni cani da guardiania – Val Sangone (TO)

Insomma, avrei preferito andare a Passy per parlare dei miei libri e non solo di lupi e problematiche relative. E’ vero che, comunque, in occasione delle presentazioni la domanda sulle predazioni esce sempre… Però mi piacerebbe affrontarla in modo costruttivo. Invece, anno dopo anno, vedo che si getta sempre più benzina sul fuoco, ci si arrocca su posizioni di incomunicabilità, senza prendere in considerazione gli esempi positivi di cosa ha funzionato, dove e perché. Con buona pace di tutti quelli che insultano gli allevatori sul web (ma che non hanno la più pallida idea di cosa voglia dire stare in alpeggio, pascolare gli animali, vivere talvolta in condizioni che definire “spartane” è dir poco, convivere con predatori, sbalzi climatici e turisti cafoni) i predatori sono un grave problema, per i danni diretti e indiretti che causano. Loro però sono animali e non hanno colpe, molto spesso mi viene il dubbio che le colpe più grandi le hanno coloro che continuano ad aizzare gli animi (da una parte e dall’altra) solo ed esclusivamente sul tema predatori, per confondere le tante altre problematiche che affliggono l’allevamento (di montagna e non solo).

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Locandina Valtournenche

Parlerò anche di questo a Passy, se ne avrò modo, ma soprattutto nelle altre serate che si terranno nelle prossime settimane, dove invece presenterò i miei libri o parlerò delle mie esperienze, della mia storia. La prima è il 26 luglio 2019 a Valtournenche nell’ambito di “Parole illuminate dal Cervino”. Ore 18:00 presso la Sala Consigliare, con “Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta – 23 itinerari escursionistici”. Seguirà una serata a Groscavallo (TO) il 31 luglio con “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora” (ore 21:00). Qui trovate tutti gli altri appuntamenti in programma.

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Eppure “raccontare storie” va di moda…

Oggi faccio qualcosa di diverso, oggi parlo in prima persona, oggi parlo di me e della mia attività. Come sapete, dal momento che scrivo libri, mi definisco scrittrice. Avevo coltivato il sogno che sarebbe potuta essere un’attività che mi consentiva di viverci, ma non è così. Forse perché non ci dedico abbastanza tempo, forse perché la scrittura si incastra tra i miei altri impegni, quelli del vivere in montagna e dell’allevamento, ma soprattutto perché non faccio i “numeri” che danno una vera rendita.

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Scrivendo in compagnia al pascolo… – Petit Fenis, Nus (AO)

Io scrivo soprattutto attingendo alla mia realtà, quindi tutto collimerebbe alla perfezione, sia quando pubblico saggi, sia quando mi dedico alla narrativa. Non frequento i “salotti culturali”, ho raramente il tempo di recarmi ad appuntamenti extra rispetto alle mie attività, che hanno orari spesso molto vincolanti. Però leggo molto, mi documento, ascolto la radio… Ho scoperto, proprio alla radio, che ciò che faccio spesso oggi viene definito con l’ennesimo termine inglese, cioè “storytelling”. E io allora sarei uno “storyteller”. Cioè racconto storie… Che un tempo erano storie di pascolo vagante, poi sono diventate storie di allevatori, di montagna, di capre e caprai, di alpeggi… Il più delle volte le racconto su carta (nei libri) o su pagine virtuali (qui), ma mi piace anche raccontarle davanti ad un pubblico, dove si può interagire, dove si può spiegare meglio, dove si possono soddisfare le curiosità di chi questo mondo non lo conosce grazie alle domande che sempre arrivano alla fine di una serata, dopo aver osservato le immagini e ascoltato quello che ho raccontato.

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Il pubblico in attesa della presentazione a Novalesa (TO)

Ma ultimamente non si riesce più a fare tutto questo. Come mai? Me lo dite voi? Quando ero praticamente sconosciuta, alle prime presentazioni dei miei libri si riempivano le sale. Che ricordi che ho di quelle serate… La prima di “Dove vai pastore?” al Forte di Fenestrelle. O una presentazione durante una serata di neve fitta alla Crumiere di Villar Pellice, mi pare si trattasse di “Di questo lavoro mi piace tutto”, con la sala gremita, gente arrivata anche da lontano. Venivano gli allevatori, i protagonisti dei libri, gente del paese dove si svolgeva l’evento e persone interessate che si spostavano apposta per essere lì. Serate in Lombardia, in Veneto, in Trentino. Numeri inimmaginabili di pubblico in sperduti paesini di vallate alpine.

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Incontro con gli studenti e il pubblico al CFP di San Giovanni Bianco (BG)

La cosa più bella di questi incontri per me è sempre stato il momento del dibattito che segue la presentazione. Questo è il mio metro di valutazione del successo delle serate. Certo, fa piacere vendere copie dei libri, più che altro per ripagarsi le spese necessarie per realizzarli (tenete conto che, a parte il romanzo, tutti gli altri libri hanno richiesto mesi di interviste sul campo, spostamenti in auto e a piedi, talvolta anche pernottamenti lontano da casa), ma la passione viene tenuta viva dal pubblico. Soddisfare le curiosità, controbattere a chi ha idee differenti, cercare il più possibile di informare correttamente su tematiche che mi stanno a cuore.

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Presentazione del libro fotografico “Pascolo vagante 2004-2014” nel salone della Scuola Malva Arnaldi a Bibiana (TO)

Fino a qualche anno fa dovevo consultare l’agenda quando venivo chiamata per presentare i miei libri, oggi la scelta delle date è quanto mai vasta. In tutta l’estate che sta per cominciare, ho due, dico DUE, appuntamenti in calendario. Eppure è uscito il romanzo “Il canto della fontana” in autunno e la nuova edizione di “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora” in queste settimane. Poi sono più che mai disponibile a presentare tutte le opere degli ultimi anni, a seconda delle necessità del territorio che mi chiama. Parlare di capre, parlare di pastorizia nomade, parlare di itinerari in alpeggio, di turismo legato ai prodotti dell’alpe…

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Al Salone del Libro 2019, stand de L’Araba Fenice editore

Qualche giorno fa ero al Salone del Libro di Torino e mi confrontavo con altri autori ed editori. A quanto pare il male è comune, il problema non è soltanto mio. La gente esce a fatica di casa, forse resta seduta a guardare il computer e lo smartphone? Esaurisce così la sua voglia di socialità e di dibattito? Ogni tanto qualche bella serata la si riesce ancora ad organizzare, ma il più delle volte, per attirare pubblico, bisogna abbinare al libro l’enogastronomia, la musica, oppure riunire due o tre autori.

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Con Valeria Tron a Massello (TO)

Ogni tanto qualcuno mi suggerisce di contattare tizio o caio per organizzare una serata. Tentar non nuoce, però ho proposto le mie ultime opere a tutte le principali biblioteche della Valle d’Aosta senza ricevere una singola parola di risposta, un riscontro di qualsiasi tipo. Perché la presentazione funzioni davvero, deve crederci l’organizzatore per primo. Avere letto i libri dell’autore, apprezzarli, avere un reale interesse sull’argomento. Perché solo così si darà davvero da fare per organizzare e promuovere l’evento, attirare gente. Sempre per esperienza personale, posso dire che se manca questo “entusiasmo”, a volte non vengono ad ascoltarti nemmeno i “padroni di casa” che ti concedono la sala per presentare le tue opere. Meglio allora aver solo un paio di serate in programma, dove sono stati gli organizzatori a cercarti e invitarti, piuttosto che un lungo calendario di appuntamenti messi insieme implorando degli spazi.

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Momenti della mia vita quotidiana, Petit Fenis, Nus (AO)

Sempre al Salone del Libro, ho assistito a qualche incontro con scrittori famosi. Qualcuno era all’altezza della sua fama, altri mi sono sembrate persone normali che poco avevano da dire sulle loro opere. Hanno raccontato soprattutto aneddoti sulle loro vite, probabilmente la loro creatività la esprimono meglio sulla carta, ma d’altra parte è quello che lo scrittore, specie se di romanzi, deve fare. Oggi però va di moda soprattutto il personaggio, quello che parla di qualunque argomento, vanno di moda le polemiche e i toni alti. Io invece continuo a raccontare le “mie” storie. Se vi piacciono, fatemelo sapere.

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Immagini di maltempo durante il pascolo pomeridiano – Petit Fenis, Nus (AO)

Stavo preparando questo post con un po’ di sconforto e disillusione quando mi è arrivato un messaggio da un’amica virtuale del Veneto, Veronica. Poche parole scritte di getto, ma con il cuore, che ancora una volta mi hanno fatto capire come sia importante continuare a fare quello che faccio. Magari i diretti interessati non riescono a venire alle mie serate, perché sono lontani, perché hanno impegni legati al loro lavoro. Magari però i miei libri li leggono, quando sono al pascolo o hanno un momento di riposo. “Volevo ringraziarti per ciò che pubblichi e per come riesci in poche righe a riassumere le situazioni di chi sta cercando di vivere di allevamento. Sono otto anni da quando mi sono trasferita in montagna. Partita per seguire l’avventura dell’ex marito… e dopo un anno la passione viscerale delle pecore… tante vicende meravigliose e molte che ti tolgono il respiro… tanti lavori per mantenere un sogno: lavori serali nei ristoranti, w/e negli agriturismi, lavori qua e là sempre per portare avanti un sogno… Poi l’arrivo delle prime capre un anno fa, il desiderio di caseificare… anni per cercare una stalla e terra. Nessun contratto sui terreni e i pochi che trovi solo in nero, difficili da pascolare. Che brutta realtà per chi desidera vivere la montagna e vivere di allevamento… Grazie per essere presente e scrivere di realtà molto scomode.

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Relax al pascolo – Petit Fenis, Nus (AO)

Vedete? Anche questa volta vi ho raccontato delle storie. Un po’ della mia, poi quella che emerge dalle righe di Veronica. Così mi viene in mente di aggiungere una cosa: spesso, nelle serate in giro per le Alpi, mi è anche capitato di dare un volto reale e una voce alle amicizie virtuali, sono stati momenti davvero belli, mi auguro possano continuare ad essercene.

La ristampa è arrivata!

Perché, a distanza di dieci anni, ristampare un “vecchio” libro? “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora – Storie di animali, allevatori e montagna” era uscito nel 2009. I suoi primi passi erano stati decisamente travagliati, ma alla fine era andato in stampa presso una tipografia. Mi ero pagata interamente le spese di pubblicazione e l’avevo venduto tutto di persona, attraverso presentazioni, spedizioni e deposito in conto vendita presso alcune librerie. Ciò nonostante era stato un successo come vendite e come critica. Le copie erano andate esaurite in poco più di un anno e, ancora nei mesi scorsi, continuavo a ricevere richieste.

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Così, quando la casa editrice Araba Fenice mi ha chiesto se non avessi del materiale da pubblicare con loro, ho proposto questa “sfida”, riprendere il vecchio testo, con qualche integrazione, le correzioni del caso e la sostituzione quasi completa delle immagini.

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La “battaglia” tra vacche di razza valdostana castana, un comportamento innato totalmente naturale

La richiesta da parte dei lettori c’era, l’interesse della casa editrice pure… ma soprattutto c’era la mia ferma convinzione che l’argomento su cui è incentrato il libro fosse più che mai attuale. Il tema di fondo dei 32 racconti (30 più due nuovi) infatti è l’etologia di animali che nascono, crescono, vivono con l’uomo come animali da allevamento. Pecore, capre, vacche, ma anche asini, cani (da conduzione e da guardiania). Il loro comportamento naturale e le interazioni con l’uomo. Il pascolo in alpeggio, la transumanza e la stalla. Ma anche il territorio, gli animali che giocano, i predatori, le “battaglie” di vacche e capre. La passione degli allevatori per il loro mestiere e per i loro animali. Ma anche le interazioni con il “resto del mondo”, i turisti estivi in montagna o chi vede un gregge all’aperto d’inverno.

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Bovine di razza piemontese in alpeggio

Oggigiorno c’è sempre più gente che si definisce animalista, ma con questo termine intende una visione fortemente umanizzata del mondo animale. E non nel senso che è l’uomo a farsi carico dell’alimentazione e della salute di ogni singolo capo di bestiame del suo gregge, della sua mandria… Ma nel senso che, per queste persone, ogni animale è da considerare quasi alla stregua di un neonato umano, che necessita di attenzioni e protezione.

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Capre al pascolo – Petit Fenis, Nus (AO)

Magari leggendo le pagine del mio libro potranno capire che le cose non stanno proprio così. E che… sì, certo, possono capitare delle “belle storie”, ma la natura è anche l’intero gregge che prende a cornate la capra più debole o malata. E la prima a picchiarla è la capretta più piccola, quella che fino al giorno prima era la vittima della supremazia di tutte le altre.

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A questo punto non posso che augurarvi buona lettura. Il libro a giorni arriverà nelle librerie e nei siti di vendita on-line. Il prossimo mercoledì 8 maggio 2019 lo presenterò all’Institut Régional Agricole di Aosta, ore 20:45, presso la sala convegni Canonico Vaudan. Modera la serata il Direttore della sperimentazione Mauro Bassignana. Il 10 maggio invece incontrerò il pubblico alle ore 17:00 presso lo Stand de L’Araba Fenice al Salone del Libro di Torino.

Presentazioni di libri “vecchi” e nuovi

Mentre vi scrivo ho al mio fianco la bozza finale della nuova edizione di “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora”, che uscirà a fine mese per L’Araba Fenice. Posso già anticiparvi che lo troverete al Salone del Libro di Torino (e dovrei esserci pure io per una presentazione, ma quest’anno tutto il “circo” organizzativo è ancora un po’ in corso d’opera, quindi vi aggiornerò in seguito), ma posso annunciarvi che, sicuramente, la prima presentazione ufficiale sarà all’Institut Agricole Régional di Aosta il prossimo 8 maggio (ore 20:45).

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Domani sera invece vi aspetto a Carema (TO), alle ore 21:00 presso l’antica Chiesa dei Disciplini, per presentare “Capre 2.0” nell’ambito della Fiera di Primavera (domenica, sempre a Carema, si terrà la rassegna e la battaglia delle capre). Come sempre, la presentazione sarà accompagnata da una proiezione di immagini e, insieme al libro che vado a presentare, potrete anche trovare tutte le mie opere precedenti e successive. Ricordo agli interessati che, per organizzare una di queste serate, è sufficiente contattarmi via e-mail, per discutere i dettagli e accordarsi sulla data. Grazie!

Notizie letterarie

Eccomi qui con alcune notizie (belle, spero!) per voi. Iniziamo con la serata odierna, quando vi aspetto a Scalenghe (TO) per la presentazione del mio romanzo “Il canto della fontana” (Pentagora editore). L’appuntamento è per le ore 21:00 in Via Savigliani 34.

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Per tutti gli appuntamenti che mi vedono coinvolta, ricordo sempre questa pagina dove li potete trovare tutti elencati (oppure consultate la mia pagina facebook pubblica). Presto ce ne sarà uno molto importante! Come vi avevo anticipato qualche tempo fa, sta per uscire una nuova edizione di “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora”, uscito dieci anni fa ed esaurito da tempo.

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La casa editrice Araba Fenice ha accettato la sfida, così, dopo la prima edizione totalmente autoprodotta e distribuita personalmente, ecco una nuova edizione “riveduta e corretta”, come si dice in questi casi. Ma non solo… troverete un’integrazione con due ulteriori racconti e materiale fotografico quasi completamente rinnovato e attualizzato. Il libro sarà distribuito dalla casa editrice, quindi sarà molto più facile per tutti trovarlo in libreria e on-line. Qui potete trovare tutte le recensioni alla prima edizione. Quel libro mi aveva fatto viaggiare molto, dal momento che tanti erano stati gli inviti in varie parti del nord Italia per presentarlo. Per adesso vi posso dire che il libro uscirà alla fine di aprile, che verrà presentato al pubblico il 9 maggio 2019 presso l’Institut Agricole Régional di Aosta e anche al Salone del Libro di Torino. Prossimamente tutti i dettagli…

Un libro per Natale?

Cari amici, sono qui a segnalarvi la prossima serata di presentazione delle mie opere… Innanzitutto, vi ricordo che tutti gli appuntamenti (presenti, passati e futuri!) li trovate qui, mentre l’elenco delle mie pubblicazioni è qui.

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La serata dell’8 dicembre prossimo mi vedrà a Fontainemore (AO) dove, in compagnia della cantautrice Maura Susanna, presenteremo le mie due ultime fatiche letterarie, “Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta” e “Il canto della fontana”. Ci troveremo alle 20:45 presso il Centro Visitatori della Riserva del Mont Mars. Come sempre, la presentazione sarà accompagnata da una proiezione di immagini.

Per tutti coloro che fossero interessati ad organizzare una di queste serate in Piemonte, Valle d’Aosta o in altre regioni, contattatemi scrivendo qui e ci accorderemo sui dettagli (se non nelle immediate vicinanze, chiedo un rimborso spese viaggio e alloggio per trasferte fuori regione).

Come ultima comunicazione, ahimè devo segnalarvi che la distribuzione del mio ultimo romanzo “Il canto della fontana” sta riscontrando enormi difficoltà. Non è vero, come dicono certe librerie, che “…non è ancora uscito…“. E’ disponibile dallo scorso settembre. Per chi fosse interessato a leggerlo o volesse sceglierlo come regalo da fare a Natale (sempre e comunque regalare qualsiasi libro è una gran bella idea!), vi suggerisco caldamente di acquistarlo on-line. Qui, sul sito della casa editrice, è possibile procedere all’acquisto pagando o con carta di credito, o paypal o bonifico bancario. Sono costernata per queste difficoltà, assolutamente indipendenti dalla mia volontà. Non è facile la vita dello scrittore… Spero comunque che la lettura vi ripaghi delle difficoltà nel reperire l’opera.

Il canto dell’autunno

Giornate autunnali di sole, ancora abbastanza miti, anche se stamattina per la prima volta sull’erba dei prati qua e là c’erano chiazze di brina. Giornate anche di fiere e rassegne autunnali…

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Vi segnalo, tra le tantissime, quella di Bobbio Pellice, che si terrà questa domenica. Tra le iniziative in calendario, giovedì 25 ottobre presenterò i miei ultimi due libri “Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta – 23 itinerari escursionistici” – MonteRosa Edizioni e “Il canto della fontana” – Pentàgora.

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E’ passato quasi un anno da quel pomeriggio di novembre in cui mi recavo a Ronco Scrivia (GE) per la premiazione del Festival di Letteratura Rurale “Parole di Terra” e avevo l’inaspettata sorpresa di vincerlo con il mio inedito “Il canto della fontana”. Per non sovrapporci con l’altro libro già programmato per la primavera, il romanzo è uscito il mese scorso. La casa editrice è Pentàgora. On-line lo trovate senza problemi, nelle librerie occorre ordinarlo, perché essendo una piccola casa editrice indipendente purtroppo è difficile avere gli spazi e la visibilità delle grandi case…

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Pascolo serale – Petit Fenis, Nus (AO)

C’è molto autunno, in questo mio romanzo. E’ stato scritto in gran parte mentre ero al pascolo del mio piccolo gregge di capre in Piemonte. Nasce in realtà come una raccolta di impressioni, di momenti “catturati” in quei momenti di quiete, circondata solo dalla natura, con la possibilità di osservare senza fretta ciò che mi circondava.

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Foglie d’acero in veste autunnale – Vallone di St.Barthélemy, Nus (AO)

Principalmente il bosco, nelle sue variazioni stagionali, apprezzabili giorno dopo giorno, istante dopo istante. “Ogni foglia quel giorno danzava su note silenziose, il bosco era un immenso palcoscenico apparentemente senza spettatori. Era un gran privilegio quello di potervi assistere senza aver pagato altro biglietto oltre la fatica dei passi che mi avevano portato qui.” Avendo saputo del premio letterario, ho pensato di usare quella raccolta di “momenti”, di “impressioni” come sfondo per un racconto lungo, un breve romanzo, che è rotolato via via dalla mia fantasia allo scritto che potete leggere ora.

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Autunno in alta quota – Tsa de Fontaney, Vallone di St.Barthélemy (AO)

Il romanzo è ambientato in montagna, la montagna dei colli e delle vette, delle escursioni del protagonista all’inizio del romanzo, per seguirlo poi in una montagna a misura d’uomo dove si può cercare di vivere tutto l’anno. Una montagna ora abbandonata, ma ancora ricca di risorse “semplici”, da riscoprire con fatica e soddisfazioni.

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Autunno tra i larici – Bois de Chaléby (AO)

Il protagonista lassù ricomincia a “vivere” come forse non aveva mai fatto prima. “Vivevo e mi sentivo utile. Sceglievo io quotidianamente come organizzare la mia giornata. Mi fermavo quando volevo, potevo stare anche mezz’ora a occhi chiusi, addossato al muro di quella che avevo deciso di battezzare la “casa estiva”, cioè quella che conteneva l’amaca, ad ascoltare il canto della fontana. Era quello l’elemento che mi impediva di sentirmi solo (…).”

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Mattina autunnale – Petit Fenis, Nus (AO)

Ma è possibile, oggi, nel XXI secolo, sfuggire ad un mondo dove conta più l’apparire che non l’essere? Il protagonista cerca di farlo, sugli esiti della sua storia… lascio ai lettori la scoperta, pagina dopo pagina. Sono solo 119, credo che lo leggerete in fretta e spero che vorrete condividere con me le vostre impressioni. Fino ad ora ho scritto soprattutto saggi, quindi ci tengo particolarmente al giudizio di voi lettori su questa mia opera di narrativa. Posso andare avanti ambientando storie di fantasia nel mondo reale, quello che conosco meglio, tra montagne, pascoli, alpeggi, greggi e mandrie in cammino? Anche nel “Canto della fontana” ci sono degli animali, senza di loro il protagonista non sarebbe riuscito a sopravvivere nel “suo” villaggio…

Presentazione a Torino

Per una volta… non sarò a presentare i miei libri in paesi di montagna! Domani pomeriggio, 13 settembre, l’appuntamento è a Torino.

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La presentazione di “Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta – 23 itinerari” è fissata alle 18:30 presso la Libreria La Montagna di Via Sacchi a Torino. Vi aspetto!

In libreria…

Tempo per scrivere per ora ne ho ancora poco, ma prometto che dall’autunno avrete modo di leggermi più spesso. Magari non (solo) su queste pagine virtuali, ma soprattutto andando in libreria. Ho infatti qualche novità per voi…

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Prima di tutto, per chi non lo avesse ancora letto, “Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta – 23 itinerari escursionistici” – MonteRosa Edizioni, continua il suo tour di presentazioni. Giovedì sera, 30 agosto 2018, sarò a Nus, ospite della Biblioteca Intercomunale, presso la Sala Consigliare del Comune di Nus (AO), ore 21:00. Ricordo che il libro non è una semplice guida di itinerari, ma all’interno trovate le interviste agli allevatori, che raccontano la loro vita, il lavoro, il territorio, la passione per gli animali tra passato, presente e futuro.

Per chi invece avesse già tutti i miei titoli nella sua biblioteca, posso finalmente annunciare che l’inizio dell’autunno porterà una novità. Uscirà infatti per Pentagora, “Il canto della fontana”, mio romanzo vincitore dell’edizione 2017 del premio letterario “Parole di Terra”. Prestissimo vi potrò dare ulteriori dettagli.

In questi anni tanti di voi mi hanno anche chiesto “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora”, testo esaurito da parecchio tempo. Anche per voi ci sono buone notizie: un editore è interessato a una sua ristampa, o meglio… l’intenzione sarebbe di rivedere e integrare quello che era stato il mio primo libro “autoprodotto”. Se ne parlerà in autunno e vedrò di lavorarci per farvi trovare anche quest’opera in libreria per la prossima primavera. Un po’ di pazienza, allora…

Due appuntamenti estivi

Le presentazioni dei miei libri si spostano in montagna… mentre oggi dovrebbe essere uscito il numero di Meridiani Montagne dove troverete anche un mio articolo (un itinerario di tre giorni tra alpeggi e rifugi in Valle d’Aosta, Vallone di Saint Barthélemy), nelle prossime settimane due saranno le presentazioni dove potrete incontrarmi.

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La prima, con “Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta – 23 itinerari escursionistici” si terrà a Courmayeur (AO) nella Maserati Mountain Lodge, ore 18:00, lunedì 6 agosto 2018 (qui).

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Seguirà, venerdì 17 agosto, una presentazione di “Capre 2.0” presso l’azienda agrituristica Lo Puy La Chabrochanto di San Damiano Macra (CN). Mi fa particolarmente piacere andare a presentare il libro in una delle aziende “protagoniste” dell’opera. Ore 19:00 presentazione del libro (ingresso 1 euro), ore 20:45 la serata prosegue presso l’agriturismo (prenotazioni al 3495446687).