I segni dell’inverno

Finalmente sembra essere tornato un po’ di sole qui sul Nord Ovest. Tutta l’acqua che abbiamo invocato la scorsa estate/autunno è poi arrivata… ma tra maggio e giugno. Non una cosa del tutto anomala, io da bambina mi ricordo spesso dei mesi di maggio piovosi e qualche anno fa ci fu un inizio stagione d’alpeggio molto umido. Comunque, non è di questo che vi volevo parlare.

8lvds0
Prime ore di pascolo in alpeggio – Praz Croux Désot, Vallone di St.-Barthélemy (AO)

Mentre in pianura e sui fondovalle ferve l’attività di fienagione, per alcuni rimandata anche troppo a lungo, le montagne hanno ripreso a risuonare di campane e campanelle, muggiti e belati, abbaiare di cani e richiami dei pastori. Chi prima, chi dopo, ormai sono quasi tutti saliti in alpeggio con mandrie e greggi.

3sjoyu
Pascoli della Tsa de Fontaney – Vallone di St.-Barthélemy (AO)

Da una certa quota in su, l’erba è ancora molto bassa. Però è normale anche quello, sono state le scorse stagioni ad essere anomale, con primavere anche troppo anticipate. D’altra parte un tempo la salita tradizionale in alpeggio avveniva quasi ovunque nella terza settimana di giugno.

labffe
L’ultima neve è appena sciolta sopra i 2200-2300 m – Vallone di St.-Barthélemy (AO)

Non a caso un tempo gran parte degli alpeggi era organizzata con diversi tramuti, di modo che a inizio stagione si iniziava a pascolare in basso, salendo poi alle quote più alte solo a fine luglio, inizi di agosto. Questo sistema è ancora praticato in alcune aree, mentre altrove non tutte le baite sono più in uso, oppure i pascoli sono stati suddivisi, smembrati, così c’è chi si trova in difficoltà, poiché ha sì l’alpeggio, ma fatica a trascorrervi tutta la stagione.

le2eig
Innevamento in quota – Vallone di St.Barthélemy (AO)

Non è un male che in alto ci sia ancora tanta neve. Questa scioglierà man mano, garantendo acqua anche qualora dovesse smettere di piovere, ma facendo anche sì che l’erba esca poco per volta. Quando gli animali arriveranno quassù, il pascolo sarà ancora verde e fresco, consentendo loro di trascorrere una buona stagione.

ptw09p
Valanga sulla strada che sale alla Conca del Prà – Bobbio Pellice (TO) – (foto M.Verona)
eehmkd
Vegetazione abbattuta dalla neve o trascinata dalle valanghe sulla pista – Vallone di St. Barthélemy (AO)

Non tutto però è positivo. L’inverno ha lasciato anche alcuni strascichi che complicheranno la stagione per molti. Si va dalle strade ancora ingombre dalle valanghe, per le quali si è dovuto intervenire con i mezzi meccanici, a quelle che sono state gravemente danneggiate dalle stesse valanghe o da frane successive.

rfy99t
Segni del passato inverno nella Conca del Prà – Bobbio Pellice (TO) – (foto M.Verona)

Dove le valanghe hanno accumulato tanta neve, anche a quote non così elevate l’erba è ancora molto indietro. Qui non si può ancora salire con gli animali, non avrebbero niente da mangiare… Tocca attendere ancora in stalla o nei prati che dovrebbero venire sfalciati, non pascolati!

enh2o5
Detriti lasciati dalle valanghe sui pascoli della Conca del Prà – Bobbio Pellice (TO) – (foto M.Verona)
6xdhmo
Tronchi, rami e sassi ingombrano i pascoli – Vallone di St. Barthélemy (AO)

E poi ci sono molti pascoli quasi completamente ricoperti da tutto ciò che la forza delle masse nevose distaccatesi dai versanti hanno trascinato a valle: rami, tronchi, alberi interi, sassi, terra. Qui occorrerebbero squadre di persone che vadano urgentemente a ripulire tutto, prima che l’erba cresca. Il pascolamento quassù altrimenti sarà molto difficile… e comunque ci sarà meno da mangiare delle stagioni precedenti.

ar2fuq

4iujx6
La valanga è arrivata fin sulle case di Partia d’Amount – Bobbio Pellice (TO) – (foto M.Verona)

Per finire, ci sono gli edifici. Generalmente sono stati costruiti dove le valanghe non dovrebbero arrivare, ma può succedere che l’evento sia così eccezionale da interessare anche costruzioni che da secoli resistono nello stesso posto. Oppure è stato il peso della neve a farli crollare. Comunque, per qualcuno ci sarà anche questa difficoltà da affrontare, quest’estate (a tal proposito, leggete anche questo articolo).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...