In cucina con un occhio oltreconfine

Volendo sperimentare una nuova ricetta per Pasqua, ho iniziato qualche giorno prima a cercare on-line qualcosa che stuzzicasse la mia curiosità, il palato e la creatività in cucina. Non amo i piatti eccessivamente elaborati, volevo qualcosa da poter ricreare facilmente, ma che non fosse un classico cosciotto al forno con patate o uno spezzatino in umido. Se provate a cercare su internet ricette italiane di agnello e capretto, alla fine non è che ci sia poi così tanta varietà.

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Giovani agnelli nel recinto con il gregge – Cavour (TO)

Così ho provato a cercare in Francese e in Inglese e… mi si è aperto un mondo! In altri paesi infatti queste carni sono tradizionalmente più consumate, e non solo limitatamente a Pasqua e Natale! Inoltre le contaminazioni con altre cucine (legate al passato coloniale o all’immigrazione) fanno sì che vi sia una vastissima scelta di piatti, ingredienti, spezie, tipi di cottura. E poi non ci si limita ad agnello e capretto, ma si trovano piatti con la carne di capra, di pecora, di montone. Non ricordo su quale sito si dicesse poi che era considerato agnello l’animale sotto l’anno di età…

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Cosciotto di capretto alla senape e rosmarino

Per questa volta sono andata abbastanza sul tradizionale (anche perché non avevo sottomano tutte le spezie per un’altra ricetta che avevo adocchiato). Ecco allora il mio Gigot de chevreau à la moutarde et au romarin!

Ingredienti: 1 cosciotto di capretto (almeno 1Kg di peso); 4-5 grosse patate; 1 cipolla; 1 spicchio d’aglio; burro; 15cl di latte intero; 3 cucchiai di senape; un rametto di rosmarino; sale.

Pelate le patate e affettatele a rondelle di medio spessore. Pulite la cipolla e tagliatela a rondelle. Imburrate una teglia e create un letto di patate e cipolle, aggiungete anche l’aglio tagliato a fettine e un pizzico di sale. Coprite con il latte e infornate per mezz’ora a 180°. A questo punto adagiate il cosciotto sulle verdure. In una scodella mescolate la senape con una noce di burro ammorbidito e cospargete la carne con metà di questa crema, salate e pepate. Infornate per 25 minuti a 210°, quindi distribuite sul cosciotto la crema rimasta e il rosmarino sminuzzato. Terminate la cottura in forno per almeno altri 30 minuti.

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Giovani capretti giocano in stalla – Cumiana (TO)

Certo, Pasqua è passata, ma disponibilità di queste carni ce n’è ancora. I pastori locali hanno agnelli che nascono tutto l’anno. E ci sono capretti nati a fine inverno che verranno macellati nei prossimi mesi. Potete anche andare a cercarli presso gli allevatori: se non hanno un punto vendita aziendale, una soluzione alternativa è accordarsi per andare a ritirare la carne presso il macello.

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Capretto di pochi giorni – Nus (AO)

Proviamo a sperimentare ricette nuove (tra l’altro, nell’appendice del mio libro Capre 2.0 vi è una raccolta di ricette per cucinare la carne di capra e di capretto), magari impareremo ad apprezzare maggiormente queste carni e il loro gusto. Man mano che le sperimenterò io stessa, vi proporrò le ricette. Permettetemi infine di rivolgere un plauso a quei ristoratori che, nel menù pasquale, hanno ricercato la carne giusta, locale, e soprattutto hanno scelto una bestia di un certo peso, non l’agnellino da latte (che pure è ricercato da una certa fetta di consumatori).

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