Non dateci niente, ma lasciateci lavorare!

Dovendo cercare alpeggi dove si producono e vendono formaggi in Val d’Aosta, sono anche tornata a Valmeriana, nel comune di Pontey. C’ero già stata un paio di anni fa e ve lo avevo raccontato qui.

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Tour delle macine, partenza del sentiero, Valmeriana – Pontey (AO)

Il tramuto più alto è collocato a poca distanza dal sentiero che porta alla scoperta delle “macine di Valmeriana“, un sito archeologico davvero particolare. Quest’anno il Comune ha organizzato alcune escursioni guidate per visitare le macine, in occasione delle quali era possibile pranzare/cenare presso l’alpeggio, ovviamente con i prodotti locali dell’azienda di Clelia Collè, che da 5 anni sale qui con i suoi animali. “In quell’occasione c’era la strada aperta e si poteva salire in macchina, altrimenti c’è il divieto. Ho dato i miei prodotti, carne di capra, di capretto, i formaggi… Tutto con le autorizzazioni, ho dovuto fare le pratiche per la somministrazione saltuaria di cibo.

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Il gregge torna in stalla, Valmeriana – Pontey (AO)

La vita di Clelia sarebbe lunga da raccontare per intero. “Sono nata e cresciuta in mezzo alle capre! Sono stata con mio nonno a Vignolaz (villaggio ora abbandonato, privo di strade, tra i comuni di Nus e Quart – ndA), sono stata l’ultimo bambino che è cresciuto là. Mio papà è andato per trent’anni in alpeggio a La Thuile. Ci sono stati alcuni periodi della mia vita in cui magari non lavoravo direttamente con gli animali, ma c’erano comunque in casa. Adesso… i miei figli non hanno intenzione di continuare. Prima o poi vendo tutto, mi aggiusto la casa e tengo solo più qualcosa come hobby!

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Formaggi di capra, Valmeriana – Pontey (AO)

In questo alpeggio Clelia realizza diversi tipi di formaggio, a latte caprino, vaccino, misto e formaggi aromatizzati. “Qui si vende qualcosa, ma poco. Li vendo ai mercatini, alle fiere… Ho dovuto farne di piccolissimi, perché la gente mi chiedeva di tagliare a metà quelli più piccoli che avevo. Ho portato al concorso regionale anche quello con i semi di finocchio, l’ho quasi portato per caso… e ho vinto il primo premio! Lavoro qui ce n’è tanto, tenere pulita la casa, seguire i formaggi…

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Francesco, Valmeriana – Pontey (AO)

Personale affidabile fatichi a trovarlo. Adesso c’è Francesco, lui munge, pulisce le stalle, mette i fili alle mucche, va a prendere le capre quando non rientrano da sole… Io ho anche l’azienda di fondovalle da mandare avanti, gli orti, il fieno. Se hai anche altri prodotti oltre ai formaggi, vendi di più sui mercatini. Non dateci niente, ma lasciateci lavorare! Lo diceva già mio papà 15 anni fa… Invece ci sono troppi paletti, troppe spese, troppe analisi… Questo lavoro qui non rende più. Io d’inverno devo andare a fare la cuoca in Svizzera per avere i soldi per vivere e pagarmi i contributi per la pensione. Non va bene così… i nostri genitori, lavorando, si sono fatti la casa e noi invece non riusciamo più a mantenerci!

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Clelia e le sue capre, Valmeriana – Pontey (AO)

Clelia racconta e intanto cucina. Per pranzo ci servirà la “sorsa”, una zuppa tipica valdostana a base di verdure, aromatizzata con lardo, che accompagneremo con i vari formaggi presi in cantina. “Erano venuti i NAS a farmi un controllo a casa! Mi hanno fatto aprire la casetta dove faccio i miei traffici, c’erano dei formaggi, ma quelli erano per me! Io sono convinta che potrei vivere in autonomia alimentare, ma ormai non ce lo permettono più… La veterinaria mi ha dato ragione, io posso in casa mia produrmi del formaggio per consumarmelo!

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Il gregge rientrato a fine mattinata, Valmeriana – Pontey (AO)

Sono anche un’appassionata di erbe e saperi antichi. Uso le erbe per curarmi e per curare gli animali. Amo raccogliere le erbe, alcune le coltivo. Cerco anche di salvare semi di varietà antiche, preservare la biodiversità: è anche una forma di lotta contro il sistema che vorrebbe omologare tutto!

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Una delle passioni di Clelia, gli animali da cortile, Valmeriana – Pontey (AO)

Quel giorno Clelia è arrabbiata contro i cercatori di funghi: il posto è conosciuto, quest’anno a causa della siccità c’è poco, ma orde di gente scorrazzano per boschi e pascoli, oltrepassano il divieto, parcheggiano sull’erba che le vacche dovranno pascolare nelle prossime settimane, quando si inizierà a scendere. “Se non mi crei problemi, se mi rispetti, arrivi qui e ti faccio un sorriso, magari ti offro anche il caffè. Ma se mi parcheggi nel prato, mi molli il cane, mi spaventi gli animali… allora abbiamo già tirato su un muro!

One Reply to “Non dateci niente, ma lasciateci lavorare!”

  1. Bonjour,
    Nous sommes passés à la Vignolaz ce dimanche 30 juin 2018…
    Notre grand-père est né là-bas, avant de venir en France.
    C’était Maurice Alexandre BESENVAL. Son frère, Pierre et sa mère Mélanie y sont morts en 1969 et 1962.
    Nous serions heureux de pouvoir en discuter.
    Pouvez-vous nous contacter ?
    Isabelle Pillon
    isabellepillon@gmail.com

    "Mi piace"

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